Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore (articolo originale: https://www.ilsole24ore.com/art/affitti-brevi-rischio-stop-tre-milioni-dipendenti-pubblici-e-professionisti-AIKGWWbB), la Legge di Bilancio 2026 introduce una stretta importante sugli affitti brevi che potrebbe avere conseguenze significative anche per il mercato immobiliare turistico della Puglia e in particolare del Salento.
La novità principale riguarda la soglia oltre la quale l’attività viene considerata imprenditoriale: si passa da cinque a tre immobili locati nell’anno. Superato questo limite diventa obbligatoria la partita IVA, con maggiori costi fiscali, obblighi amministrativi e possibili incompatibilità professionali.
In territori ad alta vocazione turistica come il Salento — dove molti proprietari gestiscono più immobili per affitti stagionali — questa modifica potrebbe cambiare radicalmente le strategie di investimento.
Proprietari a rischio incompatibilità: chi potrebbe dover rinunciare agli affitti brevi
Le categorie più esposte sono:
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Dipendenti pubblici a tempo pieno
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Avvocati
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Commercialisti
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Notai
Questi soggetti, per normativa professionale, non possono svolgere attività imprenditoriali. Con le nuove regole, quindi, potrebbero non poter più gestire affitti brevi su più immobili senza rischi.
Secondo Confedilizia, la norma potrebbe penalizzare milioni di proprietari e creare criticità giuridiche. Il presidente Giorgio Spaziani Testa ha infatti espresso forti perplessità sull’impostazione della misura.
Impatto sul mercato immobiliare del Salento
Nel Salento il fenomeno degli affitti brevi è particolarmente diffuso, soprattutto nelle località turistiche costiere.
Le conseguenze più probabili nei prossimi anni potrebbero essere:
Riduzione dell’offerta turistica privata
Molti piccoli proprietari potrebbero decidere di ridurre il numero di immobili destinati agli affitti brevi per evitare la partita IVA.
Aumento delle vendite immobiliari
Chi possiede più immobili potrebbe valutare la vendita di una parte del patrimonio per semplificare la gestione o liberare liquidità.
Maggiore interesse degli investitori
Il Salento continua ad attrarre investitori italiani e stranieri, soprattutto per seconde case e immobili turistici.
Stabilizzazione dei rendimenti
Con meno concorrenza tra affitti brevi, alcuni immobili potrebbero mantenere buone performance, mentre altri potrebbero risultare meno redditizi.
Quando conviene vendere un immobile in Salento
Per molti proprietari oggi si apre una riflessione strategica importante.
La vendita può essere una scelta intelligente quando:
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si possiedono più immobili destinati agli affitti brevi
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i costi fiscali stanno aumentando
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la gestione è complessa o stressante
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si vuole realizzare il capital gain maturato negli anni
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si preferisce reinvestire in modo più efficiente
Il mercato immobiliare turistico pugliese resta dinamico, e in molte zone del Salento la domanda è ancora sostenuta.
Opportunità: trasformare un problema normativo in un vantaggio economico
Le nuove regole non rappresentano solo un limite, ma anche un’opportunità.
Molti proprietari stanno valutando:
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vendita di immobili non strategici
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riduzione del numero di unità gestite
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ottimizzazione del portafoglio immobiliare
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reinvestimento in immobili più redditizi
Una consulenza immobiliare mirata consente di capire se oggi è il momento giusto per vendere e massimizzare il valore.
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